Thailandia, agosto 2019. E già qui potrebbero nascere le prime perplessità: ma non siamo in piena stagione monsonica? Ebbene sì, ma non scartate a priori l’idea di un viaggio nel sud-est asiatico in questo periodo.
Nonostante il proliferare del turismo di massa e di un’autenticità quasi costruita ad hoc per emozionare il turista, la Thailandia conserva ancora i suoi caratteri originali e la sua unicità. Tali attributi emergono soprattutto nelle città a nord del Paese, meno soggette al fenomeno turistico. Il nostro viaggio è partito da Bangkok, eclettica capitale dove moderni grattacieli si alternano a zone tranquille sulle rive dei canali e a famosi templi come il Wat Arun e il Wat Pho.


25 agosto: partenza da Milano Malpensa con la compagnia aerea Qatar Airways e breve scalo all’aeroporto di Doha (Qatar).
26 agosto: arriviamo in prima mattinata all’Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi, uno degli scali più importanti di tutto il sud-est asiatico.
Il nostro consiglio – Per recarti in città non prendere il taxi. L’aeroporto di Suvarnabhumi si trova a circa 30 chilometri da Bangkok, circa 30 minuti in auto a seconda del traffico e dell’ora del giorno. Tieni però a mente che stai per andare in una delle città più popolose del sud-est asiatico e gli ingorghi sono spesso frequenti, quindi prendere un taxi può essere abbastanza estenuante. Noi abbiamo optato per la linea di trasporto comune conosciuta come City Line, che ha 6 fermate tra l’aeroporto internazionale e la stazione di Phaya Thai. La linea ferroviaria dell’aeroporto è poi collegata con la metropolitana (MRT) presso le stazioni Petchaburi e da Skytrain (BTS) alla stazione Phaya Thai. Prezzo: tra 15 e 45 baht a seconda della destinazione (molto meno rispetto a una corsa in taxi!)
26-28 agosto: Bangkok, dove tradizione e modernità si fondono.
Alla capitale abbiamo dedicato 3 giornate piene, di cui una alla visita di palazzi e templi dei quartieri centrali, la seconda ad Ayutthaya – vecchia capitale del Regno del Siam – e la terza ai mercati, quello galleggiante di Damnoen Saduak e quello “sulle rotaie” di Mea Klong, oltre a concederci una cena con vista sul tempio Wat Arun illuminato. Abbiamo alloggiato presso: “La Locanda” – http://la-locanda.bangkokthaihotels.com/it/
Bangkok, giorno 1 – Iniziamo la nostra avventura con una visita al Grande Palazzo Reale, residenza ufficiale dei re di Thailandia dal 1785 situata nel distretto centrale di Phra Nakhon.
- Costo biglietto d’ingresso: 500 bath (10/15 euro circa)
- Consigliato? Ci aspettavamo molto di più.



Quando visitate un complesso religioso fate attenzione ai vestiti, spalle coperte e gonna o pantaloni lunghi e non aderenti!
Abbiamo proseguito con la visita del Wat Pho, il celebre tempio del Buddha sdraiato. Si tratta del più grande e antico sito religioso a Bangkok. Il Wat Pho si trova nelle immediate vicinanze del Grande Palazzo Reale, ragion per cui vi consigliamo di programmare la visita lo stesso giorno per ottimizzare tempi e costi.
- Costo biglietto d’ingresso: 200 bath (5 euro circa)
- Consigliato? Assolutamente sì. L’enorme Buddha d’oro e le decorazioni dell’intero sito lo rendono magico e unico nel suo genere.


Il jet lag non ci ha risparmiati: nel tardo pomeriggio siamo tornanti al nostro alloggio “La Locanda” per riposare un paio d’ore. La giornata si è conclusa con una passeggiata tra le vie della caratteristica Chinatown di Bangkok e il suo street food.
Curiosità – Parliamo di Sky Bar: Bangkok è famosa per aver ospitato le riprese del film “Una Notte da Leoni 2” e molti decidono di concedersi un costoso cocktail presso il Lebua Sky Bar. Ma ricordatevi che non è il solo locale in cima a un tetto della capitale: noi abbiamo optato per una soluzione più economica approfittando di un hotel provvisto di roof-top proprio nella Chinatown.

Come ci siamo spostati? Abbiamo utilizzato i tipici “tuk-tuk”. Ricordatevi di contrattare sempre partendo da un minimo di 100 bath per due persone. Ovviamente largo alla condivisione per trovare soluzioni sempre più economiche!
Bangkok, giorno 2 – visita alle rovine di Ayutthaya, vecchia capitale del Regno del Siam. Ayutthaya è comodamente raggiungibile dalla stazione centrale di Bangkok con soli 15 bath (40 centesimi circa). Naturalmente consigliamo la terza classe per vedere il meglio della Thailandia: venditori ambulanti di amache, strane bevande e frutti esotici direttamente a bordo treno. Insomma, un’esperienza da vivere in prima persona!

Le rovine della città vecchia costituiscono il Parco storico di Ayutthaya, sito archeologico che contiene palazzi, templi buddisti e monasteri tra i quali ci siamo spostati in “tuk-tuk”: per 1000 bath (27/28 euro circa) il “tassista” – se così possiamo definirlo – è rimasto con noi per tutta la giornata, accompagnandoci tra le meraviglie architettoniche che compongono questo magico angolo del mondo.

Thai food! Tra un tempio e l’altro, il nostro accompagnatore in “tuk-tuk” ci ha consigliato un piccolo ristorante per la pausa pranzo. Come dessert non poteva mancare il tradizionale mango & sticky rice! Si tratta di un dolce a base di mango giallo, riso glutinoso e latte di cocco. In Thailandia si trova praticamente ovunque: dalle bancarelle dello street food (costo: tra i 40/60 bath, 1 euro circa) ai ristoranti più raffinati e costosi. Da provare!


- Costo biglietto d’ingresso: alcuni complessi sono a ingresso libero, mentre altri a pagamento; vi è la possibilità di acquistare un pacchetto di 6 templi al costo di 220 baht (5/6 euro circa).
- Consigliato? Una della cose più belle che abbia mai visto – in attesa di scoprire Angkor Wat in Cambogia!
Di ritorno a Bangkok, abbiamo dedicato la seconda serata nella metropoli asiatica ad un tipico mercato locale situato nei pressi della fermata metropolitana del Thailand Cultural Centre. Super consigliato per provare lo street food locale!
Bangkok, giorno 3 – Chi non ha mai sentito parlare dei tipici mercati thailandesi? Noi ci siamo rivolti al personale del nostro alloggio “La Locanda” per acquistare un tour comprendente due famosi mercati situati a 2 ore di bus/navetta della capitale: quello galleggiante di Damnoen Saduak e quello “sulle rotaie” di Mae Klong.
- Costo per entrambi i mercati (trasporti + ingresso): 1000 bath a testa. Si può spendere meno organizzando il tutto in autonomia. Non acquistate invece i tour da casa: la fregatura è dietro l’angolo. Un ottimo compromesso è proprio quello di rivolgersi alle agenzie locali.
- Consigliati? Il mercato galleggiante di Damnoen Saduak è una vera e propria attrazione turistica, ma è l’unico presente e visitabile durante tutta la settimana; difatti ve ne sono altri meno turistici e ancora frequentati dalla popolazione locale ma operativi solamente 1-2 giorni della settimana.


Assolutamente consigliato il Mae Klong Railway Market, una delle cose più surreali che abbia visto in Thailandia. Perché? Il mercato, dove vi si recano ancora gli stessi cittadini locali, è attraversato da un binario. All’arrivo del treno le persone ritirano le proprie bancarelle per permetterne il passaggio; una volta passato, ogni proprietario sistema nuovamente la bancarella adiacente al binario.
Ultima serata a Bangkok: optiamo per una visita al Wat Arun, localizzato nel distretto di Bangkok Yai, sulla riva destra del fiume Chao Phrayam ed economicamente raggiungibile attraversando il fiume con un battello dedicato al costo di 4 centesimi circa.

- Costo biglietto d’ingresso: 100 bath (2/3 euro circa).
- Consigliato? Sì, in particolare all’alba, al tramonto o la sera per vederlo completamente illuminato.
29 agosto: sveglia presto e trasferimento all’Aeroporto Internazionale di Bangkok-Don Mueang… ci aspetta l’aereo per Chiang Rai!
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