Alla scoperta della Thailandia: Chiang Rai e Chiang Mai

Dopo aver trascorso tre giorni nel gradevole caos di Bangkok ci rechiamo all’Aeroporto Internazionale di Bangkok-Don Mueang, secondo scalo della città dopo quello di Bangkok-Suvarnabhumi, per trasferirci al nord del Paese. Prossima tappa? CHIANG RAI!

Chiang Rai è una città della Thailandia settentrionale, molto vicina ai confini di Laos e Myanmar. Una volta atterrati all’aeroporto locale ci siamo diretti subito verso il nostro alloggio per depositare i bagagli. Abbiamo alloggiato presso: Nakaraj Princess Chiang Rai – https://apac.littlehotelier.com/properties/nakaraprincessdirect

Chiang Rai, partiamo dal centro città: cosa vedere?

Il nostro primo giorno a Chiang Rai lo abbiamo dedicato alla visita della città, i suoi mercati, templi e la caratteristica Torre dell’orologio.

Curiosità – Se ami i gatti non puoi perderti il “CAT ‘n’ A CUP Cat Cafe” di Chiang Rai! Un locale unico nel suo genere: all’interno troverete tanti mici pronti a farsi coccolare.

Tra i motivi per cui vi consigliamo vivamente il nostro alloggio a Chiang Rai non possiamo omettere la straordinaria disponibilità e gentilezza del personale: il giovane assistente dell’oste ci ha portati a visitare le meraviglie presenti nella provincia di Chiang Rai al costo di 1500 bath (40/45 euro circa per 2 persone), stando con noi per l’intera giornata, raccontandoci storie e aneddoti.

Cosa vedere, dunque, nella provincia di Chiang Rai?

  • Il moderno Wat Rong Khun, meglio noto come White Temple. Il Tempio Bianco presenta dettagli decisamente esuberanti: al suo interno è possibile ammirare murales e sculture che ritraggono alcuni dei personaggi più famosi di film e cartoni animati moderni e che mai il turista si aspetterebbe di trovare in un edificio religioso! La sua modernità può piacere o meno, ma senza dubbio è un tempio unico al mondo. Costo del biglietto d’ingresso al tempio: 100 bath (3 euro circa).
  • Il Wat Rong Suea Ten, comunemente conosciuto come Blue Temple. Il blu è il colore che domina tutto il complesso religioso. Si trova a poco più di 15 km dal White Temple con cui condivide la forte modernità nello stile. Vi consigliamo vivamente di provare il tipico gelato blu al cocco che i negozianti locali vendono intorno al tempio! Ingresso libero.
  • Il Wat Huay Pla Kang, sito religioso dove si trova il “Big Buddha”, un’enorme statua che domina il paesaggio montano del nord della Thailandia dall’alto. Ingresso gratuito.
  • Il Baan Dam Museum, più comunemente conosciuto come “The Black House”; si tratta di un complesso di edifici di varie dimensioni e forme, con tratti che vanno dallo stile tradizionale thailandese a un design molto più moderno e grottesco. Costo del biglietto d’ingresso: 80 bath (2 euro circa).
  • Il Long Neck Karen Village: il villaggio popolato dalle “donne giraffa”, così conosciuto per via del loro lungo collo attorniato da anelli. Potrebbe sembrare una tipica attrazione turistica ben inserita nel clima da “turismo di massa” della Thailandia, difatti le bambine e le donne più giovani indossano il tipico collare per poi levarlo dopo la visita dei turisti. Le più anziane però portano gli anelli veri e il loro collo è veramente lungo!

Prossima tappa: CHIANG MAI!

Rimaniamo nel nord della Thailandia. Ci siamo infatti spostati da Chiang Rai a Chiang Mai in bus, per il modico prezzo di 220 bath (circa 6 euro a testa per fare più di 200 km).

Fondata nel 1296, Chiang Mai è stata la capitale del regno indipendente di Lanna fino al 1558. Nel suo centro storico si possono ancora vedere i resti delle antiche mura e del fossato, che testimoniano il suo passato di centro culturale e religioso. Ad oggi rappresenta la città più importante del nord del Paese.

Cosa vedere e fare nella provincia di Chiang Mai?

Il primo giorno lo abbiamo dedicato all’Elephant Jungle Sanctuary: situato nella provincia di Chiang Mai, il santuario permette di avvicinarsi, toccare e perfino fare il bagno con gli elefanti, senza alimentare il business di chi vende pacchetti dove questi magnifici animali vengono costretti a portare sul dorso turisti dalla mattina alla sera. Un’esperienza unica che ci ha permesso di accarezzare, dar da mangiare, giocare e fare il bagno nel fango insieme a questi meravigliosi giganti buoni.

Costo: noi abbiamo optato per la “afternoon visit” al prezzo di 1700 bath a testa (50 euro circa, trasporto da e per l’hotel compreso nel prezzo) – Info: https://elephantjunglesanctuary.com/chiang-mai/afternoon-visit/

Di ritorno in città, abbiamo passato la serata tra le tipiche bancarelle e lo street food del “Saturday Market” di Chiang Mai; come intuibile, il mercato è presente esclusivamente il sabato.

Il nostro consiglio – La Thailandia pullula di stupendi mercati che però sono presenti tra le strade e le piazze delle città solamente in determinati giorni della settimana. Vi consigliamo di programmare il vostro viaggio tenendo conto di questa chicca!

Secondo giorno a Chiang Mai: sebbene un po’ scettici, ci rechiamo al Tiger Kingdom (NON Tiger Temple, luogo oggi chiuso in seguito a ispezioni che hanno visto gli animali dopati). E’ vostra discrezione scegliere se visitare questo luogo; è possibile entrare e vedere le tigri anche senza fare la foto con quest’ultime. Un punto a favore: erano presenti cuccioli di tigre bianca.

Nel pomeriggio abbiamo invece optato per un tour by foot della città e dei suoi templi. Vi consigliamo in particolare il Wat Phra Singh o “Gold Temple”: situato in quello che potremmo definire il “centro storico” di Chiang Mai, all’interno delle mura, il Gold Temple si colloca alla fine della strada principale della città (Rachadamnoen road). Tornando ai mercati, non potevamo perderci il “Sunday Market”!

Dettagli dal “Gold Temple” di Chiang Mai

Prossima tappa: l’isola di Koh Samui!

Pubblicato da Nick & Greta

Siamo Greta e Nicholas e questo è il nostro blog: raccontiamo esperienze di viaggio tra consigli e riflessioni sul mondo del turismo.

2 pensieri riguardo “Alla scoperta della Thailandia: Chiang Rai e Chiang Mai

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