Road-trip: tra Italia, Austria e Germania

Quattro giorni di riposo dal lavoro causa ponte del 25 aprile, ma nessun volo a poco prezzo. Di stare a casa non se ne parla. E allora… perché non un road-trip by car? Cartina alla mano, decidiamo di andare a vedere il castello che ha ispirato le fiabe della Walt Disney – impossibile non notare la somiglianza tra Neuschwanstein e il castello de “La bella addormentata nel bosco”! Non potevamo però rinunciare a un’imperdibile tappa intermedia. Parliamo di Innsbruck, capoluogo del Tirolo austriaco, situata a poco più di 100 km dal castello fiabesco della Baviera.

DAY 1 – Si parte alla volta di Innsbruck!

Partenza fissata per le ore 7:00 del mattino. Dopo 4 ore e mezza di macchina attraverso gli splendidi paesaggi del Trentino-Alto Adige e del Tirolo arriviamo nella suggestiva città di Innsbruck.

Qui abbiamo trovato alloggio presso la pensione “Café Pension Alpin” – https://www.cafe-pension-alpina.at/it-it – situata ai piedi della funivia della Nordkette e dietro la stazione Hermann Buhl Platz da cui è possibile usufruire della funicolare che porta direttamente in centro città. Prima di scendere ci siamo però fermati ad ammirare il fantastico panorama della città dall’alto.

Vista sulla città di Innsbruck

Non poteva mancare un primo assaggio di Sacher, la tipica torta austriaca al cioccolato. Fu inventata a Vienna durante il periodo della Restaurazione dal pasticcere appena sedicenne Franz Sacher, alle dipendenze del cancelliere austriaco Klemens von Metternich. Pensate che la ricetta originale prevedeva 18 albumi e 14 tuorli!

Decidiamo quindi di prendere la funicolare (€ 9,00 a/r a persona) per andare a visitare il centro storico. Usciti dalla stazione della funicolare ci siamo subito imbattuti nelle colorate vie di Innsbruck che portano alla piazza e alla sua attrazione principale: il “Tettuccio d’oro” che sorge sulla facciata del Neuer Hof, l’antico palazzo dei conti del Tirolo.

Il celebre “Tettuccio d’oro” nella piazza principale della città austriaca

Aggirandoci per la città siamo arrivati sulle sponde del fiume Inn da cui è possibile ammirare il super fotografato complesso di case colorate; sullo sfondo lo stupendo paesaggio alpino. La nostra attenzione è stata però catturata dal mercato coperto – Markthalle Innsbruck: un salto è d’obbligo per immergersi nella vita quotidiana locale. Qui abbiamo mangiato una buonissima pizza preparata da giovani immigrati italiani con cui abbiamo avuto modo – come nostro solito – di scambiare due chiacchere.

Percorrendo nuovamente le strette vie del centro torniamo alla stazione della funicolare per fare rientro alla pensione: stanchi, ma troppo curiosi di assaggiare la “Wiener Schnitzel”, classica cotoletta viennese diffusa in tutta l’Austria.

DAY 2 – Nel castello delle fiabe: Neuschwanstein

Sveglia presto. Il tempo non è dei migliori, ma il castello di Neuschwanstein ci aspetta! Dopo un paio d’ore di viaggio giungiamo al confine con la Germania: ad accoglierci troviamo un ragazzo di origini calabresi che ci indica dove parcheggiare (il parcheggio è pagamento – costo: € 7,00). Una decina di minuti a piedi e arriviamo davanti alla biglietteria per procedere all’acquisto della visita guidata (prezzo minimo per la visita di un castello: € 13,00 per persona). Vi è la possibilità di scegliere tra differenti tour e castelli – non solo quello di Neuschwanstein, situato di fronte ad un altro castello: quello di Hohenschwangau. Unica pecca: essendo un luogo molto turistico potreste facilmente incappare in molte ore di attesa per entrare.

Per arrivare al castello occorre affrontare una salita abbastanza lunga. Per salire si hanno 3 opzioni: a piedi, in bus (costo € 2,00 per persona) o con una caratteristica carrozza trainata dai cavalli (costo € 7,00 per persona). All’andata abbiamo optato per quest’ultima, mentre per scendere abbiamo preso il bus a causa di un’improvvisa, fortissima pioggia.

Il castello di Neuschwanstein è una chicca da vedere almeno una volta nella vita. Fu costruito alla fine del XIX secolo su commissione di Ludovico II di Baviera come ritiro personale ed omaggio al musicista Richard Wagner, molto amato dal re. Ludovico II pagò personalmente per la costruzione del palazzo senza accedere al tesoro di Stato. Il re amava infatti rimanere isolato dal mondo e questo luogo era divenuto per lui un rifugio personale. Dopo la sua morte nel 1886, il castello di Neuschwanstein fu aperto subito al pubblico – e lo è tutt’ora.

DAY 3 – Torniamo a casa? Anche no!

Era previsto il ritorno a casa, ma la voglia di viaggiare prevale su tutto: ecco che ci rendiamo conto che a sole 2 ore da Innsbruck si trova lo splendido lago di Braies. Partiamo così alla volta del Trentino-Alto Adige. Una volta arrivati a destinazione ci troviamo di fronte ad un paesaggio magico, con un lago cristallino circondato da montagne innevate. Guadiamo l’orologio: ora di pranzo. Ci siamo lasciati attirare da un piccolo chiosco particolarmente affollato dal quale turisti e visitatori uscivano con degli ottimi Bratwurst, il tipico insaccato della cucina tedesca ma molto popolare anche in Alto Adige.

Bratwurst, patatine e birra: pronti per il trekking intorno al lago di Braies!

Recuperate le energie abbiamo optato per un trekking seguendo il sentiero che circonda il piccolo lago alpino. Nonostante il percorso ghiacciato in alcuni punti, la passeggiata non è stata particolarmente faticosa ed è alla portata di tutti.

Conclusa la visita al lago di Braies, abbiamo deciso di fermarci a Fondo, piccolo comune facente parte della provincia di Trento (e del cuore di Nicholas). Qui abbiamo gustato una squisita pizza allo speck, rigorosamente in cottura! La giornata si è quindi conclusa con una passeggiata tra le vie della cittadina.

DAY 4 – Alla scoperta della Val di Non

Risveglio ottimo, anche se in viaggio ci si sveglia sempre con il sorriso. Dopo una buona colazione presso l’Hotel Milano – http://www.fondazioneatm.it/it/strutture-alberghiere/hotel-milano/ – decidiamo di dedicare l’ultimo giorno alla visita di Fondo e alle sue attrazioni principali: il suggestivo Lago Smeraldo e il Canyon Rio Sasshttp://www.canyonriosass.it/.

Il gioiello di Fondo: il Lago Smeraldo, in Alta Val di Non, è un piccolo bacino artificiale nato nel 1965 con lo sbarramento del Rio Fondo. E’ raggiungibile direttamente dal centro città percorrendo la stretta valle dei Molini, nota anche come passeggiata del Burrone. Lungo il sentiero, ricavato nella roccia, si notano anche un antico lavatoio, il ponte romano e la ricostruzione di un vecchio mulino.

Nel Canyon Rio Sass, lungo la “passeggiata del Burrone”

(Ovviamente ne abbiamo approfittato anche per portare a casa tanto, tanto speck!)

Nick & Greta – https://lostintraveland.home.blog/chi-siamo/

Pubblicato da Nick & Greta

Siamo Greta e Nicholas e questo è il nostro blog: raccontiamo esperienze di viaggio tra consigli e riflessioni sul mondo del turismo.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.