Meraviglie dal Piemonte: 5 borghi da visitare nelle Langhe

Capodanno 2020: dobbiamo organizzare un viaggio all’ultimo minuto. I prezzi dei voli sono davvero alti e non abbiamo abbastanza giorni di ferie per un lungo soggiorno. Decidiamo così di partire alla scoperta di un meraviglioso territorio maggiormente conosciuto dagli stranieri piuttosto che da noi italiani: le Langhe.

Si tratta di una porzione di territorio collinare situato in Piemonte, tra le province di Cuneo e di Asti. Dal 2014 le Langhe sono state ufficialmente incluse nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità redatta dall’Unesco, insieme a Roero e Monferrato con cui formano il Paesaggio vitivinicolo del Piemonte “Langhe-Roero e Monferrato”.

Ma quali sono i borghi che abbiamo visitato per concludere il 2019 e iniziare al meglio il nuovo anno?

  • VICOFORTE (E IL SUO SANTUARIO)

Prima tappa: il Santuario di Vicoforte, piccolo comune della provincia di Cuneo. Ciò che salta più all’occhio e che caratterizza l’edificio è senza dubbio la sua enorme cupola. Si tratta della più grande al mondo tra quelle di forma ellittica ed è la quinta per dimensioni, dopo San Pietro in Vaticano, il Pantheon di Roma, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e la cupola del Gol Gumbaz in India. Il Santuario è dedicato alla Natività di Maria Santissima e rappresenta uno dei più acclamati capolavori dello stile barocco, affermatosi in Piemonte tra la fine del 1500 e l’inizio del 1700. Tra gli architetti che furono impegnati nei lavori di costruzione e decoro svetta Francesco Gallo, coinvolti per oltre trent’anni nel completamento del Santuario.

Facciata del Santuario di Vicoforte.
  • MONFORTE D’ALBA

Sempre in provincia di Cuneo troviamo Monforte d’Alba, comune che contribuisce alla produzione del vino “Barolo”. Il suo nome deriva dalle mura del castello (Mons Fortis) e l’abitato tipicamente medievale. Una delle attrazioni che caratterizzano il borgo è l’anfiteatro naturale dedicato al pianista polacco-americano Mieczysław Horszowski, ricavato dalla pendenza del terreno. Dal 1986 ospita concerti di illustri interpreti della musica classica, leggera e soprattutto jazz (l’anfiteatro è infatti sede della rassegna nazionale di musica jazz “Monfortinjazz”). I vicoli di Monforte d’Alba, come tutti i comuni delle Langhe del resto, pullulano di enoteche dove è possibile degustare i famosi vini prodotti dalle cantine locali tra i quali svetta proprio il “Barolo”.

  • BAROLO

Un’ altra patria del buon vino: parliamo di Barolo, paese di cui ci colpisce il diverso posizionamento del suo nucleo urbano rispetto ai comuni vicini, quasi tutti posti attorno alla sommità di un colle. Qui si trova un importante museo del vino, il WiMu” (Wine Museum Castello di Barolo). Parliamo di uno spazio espositivo storico, artistico e multimediale dedicato al vino, ubicato nelle sale del castello duecentesco della famiglia Falletti, ora di proprietà comunale. Se siete amanti dell’enologia una visita non la toglie nessuno!

  • LA MORRA

Altro comune che concorre alla produzione del vino “Barolo” è La Morra. La produzione di vini è infatti l’attività principale del borgo, a cui si affianca il turismo. Abbiamo trovato molto caratteristica la sua Chiesa di San Martino. Costruita nel 1699, l’edificio religioso è una viva testimonianza del genio architettonico di Michelangelo Garove, artista nostrano. Pensate che è stata la prima chiesa edificata in territorio lamorrese! Percorrendo le vie di La Morra si giunge inoltre al belvedere da cui è possibile ammirare la vastità e tutta la bellezza del territorio delle Langhe.

Vista dal belvedere di La Morra. Sopra, invece, la Chiesa di San Martino.

Non lontano dal centro si trova anche la coloratissima “Cappella del Barolo” o “Cappella della Brunate”. Decisamente fuori dai canoni che siamo abituati ad accostare a una chiesa, la cappella non è mai stata consacrata a luogo di culto. Fu costruita nel 1914 da alcuni contadini locali e solo nel 1999 gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett procedettero al restauro, facendone un’ icona delle Langhe piemontesi.

  • ALBA

Dopo una breve tappa al Castello di Grinzane Cavour (famoso per ospitare l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba) giungiamo proprio nella capitale del tartufo bianco. Parliamo di Alba, secondo comune della provincia di Cuneo per popolazione, mentre per quanto riguarda la storia e il ruolo economico rappresenta il centro più rilevante delle Langhe. Rispetto ai borghi di cui abbiamo parlato, Alba è una vera e propria città ricca di negozi dove è possibile acquistare i prodotti locali, primo fra tutti il suo pregiatissimo tartufo. Insomma, una bella passeggiata tra le strade di Alba è un’ottima esperienza per concludere un road-trip tra i paesaggi delle Langhe!

Il Castello di Grinzane Cavour, famoso per ospitare l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

Per la notte di Capodanno abbiamo trovato alloggio presso l’Azienda Agricola Bricco Rosso, agriturismo super consigliato nel bel mezzo dei vigneti piemontesi.

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Pubblicato da Nick & Greta

Siamo Greta e Nicholas e questo è il nostro blog: raccontiamo esperienze di viaggio tra consigli e riflessioni sul mondo del turismo.

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