La quarantena regionale è finalmente terminata, ma ancora non ce la sentiamo di andare troppo lontano. Cartina alla mano, ci facciamo ispirare da un episodio di Masterchef, Antonino Cannavacciuolo e la sua Villa Crespi: decidiamo di partire alla volta del lago d’Orta.
Il lago d’Orta, di origine glaciale, si trova in Piemonte a poco più di un’ora d’auto da Milano ed è diviso dal lago Maggiore dal Monte Mottarone. A nord è costeggiato dal paese più grande, Omegna, la cui principale attrazione è un torrente che scorre verso le Alpi anziché verso il mare (tranquilli non è magia nera, ma solo un effetto ottico). Scendendo per il versante occidentale in circa 15 minuti d’auto ci si ritrova nel romantico borgo di Orta San Giulio.


Vi consigliamo di visitare subito il palazzo del Comune con i suoi bellissimi giardini che si affacciano sul lago, regalando un’incredibile vista. Il centro della cittadina è caratterizzato da case di vari colori, alcune delle quali presentano affreschi sulle facciate. Numerosi sono i vicoli e le vie tra le quali è impossibile non addentrarsi ed innamorarsi ogni volta di una vista diversa sul lago. Tutte le strade portano alla famosa Piazza Motta, chiusa per tre lati da antichi palazzi storici, aperta su quello restante sul lago con vista sull’isola San Giulio e un piccolo porticciolo dal quale partono i tipici motoscafi per quest’ultima al costo di 4,50 € a/r.

Sull’ isola di San Giulio, situata a circa 400 metri dalla terra ferma, si trovano la Basilica e l’Abbazia Benedettina che ancora oggi è un convento di clausura femminile dove le monache che lo abitano dedicano le loro giornate allo studio, alla preghiera e al restauro di antiche opere e affreschi. L’ isola si gira in pochi minuti percorrendo la suggestiva “via del silenzio e della meditazione”; tra le vie si possono leggere numerose citazioni sulla pace interiore e la preghiera. Gli altri edifici dell’isola sono oggi residenze private, la più famosa delle quali è Villa Tallone, nota soprattutto per i prestigiosi concerti di musica classica che vi si svolgono ogni anno.




A Orta San Giulio si trova anche un importantissimo luogo facente parte dei Sacri Monti Alpini considerati patrimonio UNESCO. Parliamo del “Sacro Monte di Orta”, un complesso di edifici religiosi dedicato interamente a San Francesco d’Assisi (questo è infatti l’unico dei Sacri Monti dedicato a un santo). Si compone di 20 cappelle contenenti 376 statue e numerosi dipinti riguardanti la vita del santo. Da qui si può godere inoltre di una magnifica vista sul lago d’Orta e sull’isola di San Giulio.
Scendendo dal Sacro Monte ci si trova davanti ad uno dei luoghi che hanno reso famosa l’intera zona in tempi recenti: Villa Crespi, il ristorante (e relais hotel) di Antonino Cannavacciuolo. Noi l’abbiamo vista solo da fuori per via dei costi particolarmente elevati, ma se siete curiosi il menù degustazione parte dai 135€ a persona (vini esclusi) mentre per una notte presso l’hotel il prezzo parte dai 400€.


CURIOSITA’ – La leggenda dell’isola di San Giulio
“Nella seconda metà del IV secolo dopo Cristo San Giulio, fuggito dalla Grecia per scampare alle persecuzioni, iniziò ad erigere chiese cristiane per combattere il paganesimo. Volendo a tutti i costi costruire la sua centesima chiesa, si spinse fìn sulle rive del Lago d’Orta e qui, affascinato dal luogo, rimase a contemplare l’isola, la quale, si dice, fosse allora infestata da draghi e serpenti. Il santo, non trovando una barca, stese il proprio mantello sull’acqua e camminandovi sopra raggiunse l’isola. Scacciati draghi e serpenti con la sola forza della parola, cominciò a costruire la sua centesima chiesa, nella quale fu poi sepolto”.
