Sì, il titolo non mente: se al momento – come noi – ti trovi nella cosiddetta “zona rossa”, sappi che puoi prendere un volo e recarti a Fuerteventura per TURISMO.
Lo permette l’attuale Decreto Legge del 12 marzo 2021, in vigore fino al 6 aprile. Oltre ad alcune isole dell’arcipelago delle Canarie, tra cui la sopracitata Fuerteventura, è altresì possibile volare in Svezia. Ovviamente occorre munirsi di tutti i documenti necessari, tra cui la certificazione che attesti la negatività alla Covid-19 mediante tampone effettuato prima della partenza: nelle 72 ore precedenti per le Canarie, nelle 48 ore prima del volo nel caso della Svezia. Prima di prenotare qualsiasi tipologia di biglietto, mezzo o alloggio è fondamentale consultare il sito www.viaggiaresicuri.it: anzitutto per assicurarsi che il Paese scelto sia effettivamente raggiungibile per motivi di turismo (la sicurezza prima di tutto), poi per prendere visione della documentazione essenziale per effettuare lo spostamento.
Non dovete nemmeno preoccuparvi se l’aeroporto di partenza si trova al di fuori del vostro Comune o Regione di residenza: il suo raggiungimento è infatti catalogabile come motivo di necessità.
Insomma, first reaction: SHOCK – nel momento in cui non puoi fare una passeggiata con un/una amico/a, un parente, un congiunto (per rimanere in tema) ma puoi andare con chi desideri a Fuerteventura o ad ammirare l’aurora boreale nella Lapponia svedese!
Care Sardegna, isola d’Elba, Lampedusa, Pantelleria… le prossime sarete voi? Forse è il caso di pensarci seriamente: nel 2019 – anno record per il settore – il turismo pesava il 13% del PIL nazionale italiano, con 131,4 milioni di arrivi e 436,7 milioni di presenze (fonte: AGI). Che sia questo il punto di partenza per la ri-partenza del turismo in Italia? Ci piace pensarla così: nonostante risulti più facile lamentarsi e avanzare critiche spesso infondate (ricordiamo che molti tour operator italiani e che qui pagano le proprie tasse stanno attualmente lavorando per portare turisti all’estero), continuiamo a sperare che le istituzioni prendano presto coscienza dell’enorme miniera d’oro che il settore turistico rappresenta per il nostro Paese affinché divenga pilastro fondamentale per la ripresa economica… e dei nostri viaggi!