Toscana medievale: un weekend tra San Gimignano, Volterra e Certaldo

Maggio: non fossimo in balia di una pandemia di cui solo ora si comincia a vedere davvero la fine, in questo periodo saremmo a quota 10 e più weekend fuoriporta (complici i nostri cari voli Ryanair a 9.99 euro, ovviamente). Invece il 2021 ha preso una strada differente, seguendo a ruota il 2020… almeno per la prima parte dell’anno. Il weekend del primo maggio è finalmente arrivato quel tanto atteso via libera agli spostamenti tra le regioni collocate nella cosiddetta “zona gialla”… e che fai, te ne privi? Toscana, arriviamo!

Ma perché proprio in Toscana? Anzitutto le previsioni meteo non erano dalla nostra parte: si trattava di un fine settimana particolarmente umido e piovoso in tutta l’Italia settentrionale. Senza andare troppo lontano, abbiamo optato per un paio di giorni totalmente immersi nella natura, nella storia locale e nell’enogastronomia dei borghi toscani collocati tra le province di Firenze, Pisa e Siena. Ogni tanto sentiamo il bisogno di tornare in questa splendida regione, in particolare da quando abbiamo avuto modo di visitarne l’entroterra per la prima volta a giugno del 2019 e in occasione del nostro road-trip della scorsa estate. Perché la Toscana non è solo Firenze, la Torre di Pisa o la Versilia: parliamo di un vero e proprio tuffo nell’epoca di Dante e Boccaccio durato meno di 48 ore!

DAY 1 – SAN GIMIGNANO: TRA STORIA ED ENOGASTRONOMIA LOCALE

Sabato mattina, A1 in direzione Firenze. Ma il capoluogo toscano non è la nostra meta: usciamo per Siena e ci dirigiamo verso San Gimignano. Borgo bandiera arancione del Touring Club Italiano – marchio a certificazione della sua qualità turistico-ambientale, la città è circondata da mura del XIII secolo e dal suo centro storico svettano quelle inconfondibili torri che le hanno garantito l’appellativo di “Manhattan del Medioevo”.

San Gimignano dall’alto.

Percorrere le sue vie a piedi per giungere nella piazza della Cisterna, fulcro del borgo, significa tornare indietro nel tempo. Sebbene nel centro storico non ci sia certo carenza di enoteche e locali tipici, abbiamo optato per una degustazione appena fuori dalle mura; complice la pioggia che ci ha colti nel pomeriggio, siamo stati presso la Locanda dei Logi per assaggiare gli ottimi vini e qualche salume de Il Colombaio di Santa Chiara. Possiamo affermare di aver vissuto un’esperienza unica, immersi nella realtà enogastronomica di questa terra. Ci torneremo? Assolutamente sì!

Concludere la nostra prima giornata in bellezza? Lo abbiamo fatto presso il Podere Bellavista: un angolo di paradiso nel mezzo della campagna, complice la meravigliosa vista su San Gimignano. Torneremo anche qui? Per forza, ci manca da provare la piscina tra gli ulivi del podere!


DAY 2 – UN TUFFO NEL MEDIOEVO TRA VOLTERRA E CERTALDO ALTO

Altro giorno, altro tuffo nel Medioevo. Sveglia presto – ma non troppo – ci mettiamo in viaggio verso un altro borgo a poco più di mezz’ora d’auto da San Gimignano: Volterra. Accompagnati da un panorama mozzafiato sui colli senesi, arriviamo in quest’altra chicca della Toscana medievale. Anch’essa circondata da antiche e imponenti mura, la città di Volterra presenta numerose attrazioni degne di visita: dal Duomo al Palazzo dei Priori, passando per il Museo etrusco e, ovviamente, i locali dove degustare le peculiarità dell’enogastronomia locale. Noi ci siamo fermati a pranzare da Don Beta: tagliata e pici toscani d’obbligo!

Prima di dirigerci verso casa non potevamo rinunciare a un altro borgo dell’entroterra, questa volta nella città metropolitana di Firenze: parliamo di Certaldo! Il suo centro storico coincide con la parte vecchia della città, definita “Certaldo Alto”; è proprio qui che si trovano i maggiori edifici di interesse storico-culturale, tra cui spicca il Museo Casa di Boccaccio. Sì, Certaldo è il borgo dove nacque e morì il celebre scrittore e poeta Giovanni Boccaccio, che duranti gli anni scolastici ci ha tenuto compagnia con le novelle del suo Decameron.

Certaldo Alto si sviluppa intorno alla via centrale, che porta il nome del poeta, e si può tranquillamente visitare a piedi. Per raggiungere il borgo occorre però affrontare una salita che potrebbe risultare leggermente difficoltosa… a tal proposito, è possibile optare per la funicolare, linea di trasporto collegante Certaldo Basso all’altura di Certaldo Alto.


La Toscana regala sempre esperienze uniche ed emozioni fantastiche! Abbiamo documentato questo magico weekend anche sul nostro profilo Instagram @nickegreta_lostintraveland, tra scatti e reels dove vi raccontiamo le località che abbiamo visitato:

Pubblicato da Nick & Greta

Siamo Greta e Nicholas e questo è il nostro blog: raccontiamo esperienze di viaggio tra consigli e riflessioni sul mondo del turismo.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.